A proposito del giornalismo:
“L’idea seminata nel giornale, più che nel libro, o prima o poi, germina e produce il suo frutto. E non v’è forse spirito ottuso di lettore, in cui l’insistenza di chi scrive non riesca a produrre una qualche fenditura, ad aprire un piccolo varco. Inoltre, la passione ha una efficacia straordinaria su la massa popolare. Tutti i sostenitori appassionati di un’idea emanano una forza suggestiva più cattivante di qualunque sofisma”.
A proposito dell’essere giornalista:
“Conviene dunque immergersi di tratto in tratto nelle medie correnti vitali e mettere la propria anima in contatto con l’anima collettiva per sentirne la tendenza oscura ma incessante e inarrestabile, – se egli aspira divenire l’interprete e il messaggero del suo tempo”.
G. D. , Preambolo, “La Tribuna”, 7 giugno 1893





